Symbiosil: nutrizionali biologici e nutrienti a base di silicio

La presenza di Silicio solubile in acqua costituisce la caratteristica peculiare dei fertilizzanti della linea SYMBIOSIL, i cui prodotti assicurano il contemporaneo apporto di macro, meso e micro elementi, la cui azione nutrizionale è ottimizzata dalla presenza di Silicio in forma assimilabile.

SCHEMA AZIONE DEL SILICIO SULLE PIANTE

Il Ruolo del Silicio in Agricoltura

Il silicio (Si) è un non metallo che si presenta sotto forma di polvere bruna, molto abbondante in natura, secondo solo all’ossigeno, presente nel terreno e nei tessuti di tutte le piante. Facendo riferimento alla più recente definizione (Epstein e Bloom nel 2003) tale elemento può essere classificato come essenziale per molte piante superiori, poiché la sua carenza ne causa anomalie di vario genere.
Diversi studi hanno provato che la somministrazione di questa sostanza apporta numerosi effetti benefici in una grande varietà di specie vegetali, aumentando la resistenza della pianta a stress di diversa natura.

Biostimolanti al silicio contro stress fisici

Per quanto riguarda gli stress di tipo fisico, è stato verificato che questo elemento è utile nell’alleviare stress dovuti ad eventi quali:

  • la siccità
  •  le radiazioni
  •  le alte temperature
  •  il congelamento
  • l’esposizione ai raggi UV.

Stress idrico delle coltivazioni

Il Silicio risulta essere molto importante in caso di stress idrico, perché depositandosi al di sotto della cuticola forma uno strato protettivo, aiutando il rallentamento della traspirazione e aumentando la quantità di acqua trattenuta dalla pianta.
La deposizione nel fusto, oltre a prevenire la perdita d’acqua, ne migliora la resistenza, aumentando lo spessore della parete del culmo e la dimensione dei fasci vascolari. Questo impedisce la rottura della pianta in particolari condizioni climatiche. Ad esempio, nel riso, l’applicazione di silicio è in grado di alleviare i danni causati da stress climatici come tifoni, basse temperature o insolazione insufficiente durante la stagione estiva. È stato osservato anche che la perdita di elettroliti causata dalle alte temperature è meno pronunciata in foglie ricche di silicio, pertanto risulta benefico anche per la tolleranza alle alte temperature.

Silicio contro stress chimici

Concentrandosi invece sugli stress di tipo chimico, il Silicio assume particolare rilevanza in condizioni di stress salino, intossicazione da metalli o sbilancio di nutrienti. Agendo a livello della traspirazione, in caso di stress salino è in grado di stimolare il tasso fotosintetico, diminuendo la conduttanza degli stomi e migliorando, di conseguenza, la capacità di trattenere acqua in modo da mantenere i tassi di traspirazione a livelli costanti. L’applicazione di silicio è in grado, quindi, di aumentare la tolleranza alla siccità. Gli effetti benefici in caso di stress salino sono stati osservati nel riso, nel grano, nell’orzo e nel pomodoro. Altro beneficio si riscontra in condizioni di carenza o assenza di determinati elementi, ad esempio in caso di carenza di fosforo nel suolo poiché porta ad una maggiore disponibilità interna dello stesso, aumentandone il tasso di traslocazione. Depositandosi nel fusto e nelle foglie, il silicio apporta benefici anche in caso di eccesso di azoto (casistica molto diffusa nei concimi che può causare danni fino alla rottura del fusto) oppure in eccesso di cadmio, diversi studi hanno mostrato infatti che è efficace nel diminuirne l’assorbimento e nell’aumentare la tolleranza a questo metallo. Inoltre il Silicio ha effetti lenitivi sulla tossicità da Alluminio (uno dei maggiori fattori che limitano la produzione nei suoli acidi) osservato in colture di: sorgo, orzo, mais, riso e soia, sebbene questo effetto risulti variabile in funzione delle diverse specie vegetali a causa delle differenze nella tolleranza a questo elemento e ai diversi meccanismi coinvolti.